Chi è coinvolto
Edifici prioritari: obblighi del D.Lgs. 102/2025
Scuole, ospedali, RSA, hotel e strutture sensibili hanno obblighi rafforzati di autocontrollo della qualità dell’acqua. Ecco quali strutture rientrano, cosa devono fare e da dove partire.
Ultimo aggiornamento: 10 luglio 2026 · Fonte normativa: testi ufficiali
Cosa sono gli edifici prioritari
Sono strutture in cui la vulnerabilità degli utenti o la complessità degli impianti rende più critico il rischio legato alla qualità dell’acqua. Per questo il decreto vi associa obblighi di autocontrollo più stringenti rispetto agli edifici ordinari.
Quali strutture rientrano
- RSA e strutture socio-assistenziali
- Ospedali, cliniche e strutture sanitarie
- Scuole e strutture per l’infanzia (asili nido, materne)
- Hotel, B&B, camping e strutture ricettive
- Piscine, palestre e strutture sportive
- Centri commerciali e strutture ad elevato afflusso
- Carceri, caserme e altre comunità
L’elenco puntuale e i criteri sono definiti negli allegati del decreto: verifica sempre la tua specifica casistica sul testo ufficiale.
Gli obblighi principali
- Valutare la nomina di un GIDI per la distribuzione interna.
- Predisporre e aggiornare un PSA interno.
- Effettuare monitoraggi su PFAS, TFA e Legionella con frequenze adeguate al rischio.
- Verificare la conformità dei materiali ReMaF e programmare eventuali sostituzioni.
- Gestire le comunicazioni con ASL, gestore esterno e utenti in caso di non conformità.
- Registrare i dati sulla piattaforma AnTeA quando previsto.
Focus: RSA e strutture socio-assistenziali
Ospitando persone fragili, queste strutture sono tra le più esposte. Oltre agli adempimenti generali, è cruciale la gestione del rischio Legionella negli impianti di acqua calda sanitaria, serbatoi e terminali (docce, rubinetti), con soglie di intervento prudenziali.
Focus: scuole e strutture per l’infanzia
L’attenzione si concentra su parametri chimici e microbiologici e sulla qualità dei materiali delle reti interne, spesso datate. Un piano di campionamento ai punti di consumo è il primo passo, seguito dagli eventuali interventi sui materiali non conformi.
Focus: strutture ricettive (hotel, B&B, camping)
Reti estese, stagionalità e ristagni idrici aumentano il rischio Legionella. Sono consigliati protocolli di flussaggio, controllo delle temperature dell’acqua e monitoraggi periodici, con particolare cura alla riapertura dopo periodi di chiusura.
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